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EPIC - STUDIO EUROPEO su DIETA e SALUTE.

EPIC - STUDIO EUROPEO su DIETA e SALUTE.

 

Si e' svolto a Palermo, in data 11 e 12 Novembre 2005,  presso Palazzo Steri, un'importante convegno dal titolo "Dieta e prevenzione dei tumori: dove siamo, dove andiamo". Il Convegno è stato un'occasione per comunicare i risultati dello studio Europeo denominato EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), imponente indagine prospettica multicentrica su dieta e tumori che ha reclutato quasi mezzo milione di persone in dieci paesi europei (Danimarca,  Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia, Olanda, Regno Unito).

La componente italiana di EPIC ha preso studiato popolazioni con diverse abitudini alimentari (Napoli, Ragusa, Firenze, Varese e Torino). Dopo aver seguito per cinque anni più di 30mila donne sono stati individuati 318 casi di tumore della mammella, e conseguentemente correlati ai consumi alimentari. Dai dati presentati dall'istituto dei tumori di Milano, emerge una chiara relazione tra consumo di grassi saturi e tumore.

Per i singoli alimenti, la correlazione è particolarmente evidente per le uova, che com'è noto sono ricche di colesterolo. Ma quale meccanismo biologico può spiegare la relazione tra grassi e tumore? Secondo il dott. Franco Berrino, dell'Istituto dei tumori di Milano, una possibile spiegazione è da attribuire nell'aumento degli ormoni sessuali: i grassi ingeriti accrescono la resistenza insulinica, e questo fa sì che aumenti la produzione di ormoni sessuali nell'ovaio. A loro volta, un incremento di questi ormoni farebbe aumentare il rischio di sviluppare il tumore del seno.

Per questo motivo all'Istituto dei tumori il dott Franco Berrino sta eseguendo una serie di studi ed osservazioni che propongono una dieta molto povera di grassi e zuccheri (e ricca di legumi, cereali, verdura e pesce azzurro) a donne sane e donne già trattate per tumore al seno, per  cercare di osservare la modificazione dei livelli di ormoni sessuali e quindi l'efficacia di questa proposta alimentare. Uno studio simile è stato eseguito, su donne palermitane, da Adele Traina del Dipartimento oncologico Ascoli di Palermo. Mentre nella programma alimentare milanese sono inclusi alimenti quali soia e altri di origine orientale, tipo dieta macrobiotica, nel programma siciliano sono presenti soprattutto alimenti mediterranei.

Dallo studio europeo, emerge ancora, un forte ruolo protettivo delle verdure (crude) a foglia.  Lo studio mette in guardia anche dal consumo eccessivo di alcol: mezza bottiglia al giorno di vino aumenterebbe del doppio il rischio di tumore al seno. Una correlazione messa in luce anche per fumo e obesità; emerso con forza l'effetto protettivo di una 'sità, lucoglia tettivo dellaintensa attività fisica.

Lo studio EPIC conferma che un consumo elevato di frutta riduce l'incidenza del tumore al polmone, indipendentemente dall'effetto del fumo, che si conferma essere il principale fattore di rischio (Int J Cancer 2004;108(2):269-76). E' interessante notare che il detto "sei quello che mangi" viene ampiamente confermato dai dati Europei dello studio. I campioni di sangue di un sottogruppo di soggetti EPIC estratti a caso dai diversi paesi partecipanti, sono stati analizzati per valutare la concentrazione di antiossidanti, in particolare i carotenoidi (vitamina A e suoi precursori) e la vitamina E. I centri Italiani, ed in particolare i centri dell'Italia meridionale (Ragusa, Napoli) risultano avere concentrazioni di carotenoidi molto superiori a quelle del resto dell'Europa. Tra questi spicca il licopene, una sostanza con forte attività antiossidante, la cui fonte principale sono i pomodori, sia cotti che crudi. Sebbene ci si lamenti spesso che la cosiddetta Dieta Mediterranea sia ormai un lontano ricordo, osservare queste differenze ci fa ben sperare che non tutto sia ancora perduto e che in effetti ancora nei paesi Mediterranei si consumino quantità più elevate di frutta e verdura. Da una revisione della letteratura scientifica, presentata dal dott. Franco Berrrino al simposio di Napoli, non è stato confermato un effetto preventivo per nessun integratore alimentare. Sicuramente promettente la prevenzione primaria attraverso l'educazione alimentare!